Ma che bel sole!

27 04 2013

Strano ma vero… un’altro week-end di pioggia!!!
Ecco qua che allora posto una foto dell’unico fine settimana soleggiato da un mese a questa parte.

Sono stato al parco Scherer a Morcote e in mezzo ad una foresta di bambù, il sole faceva breccia prepotentemente.
Ho cercato di mettere a frutto gli insegnamenti del maestro Daniele e spero di esserci riuscito almeno un pochino.





Verona in HDR

6 04 2013

Un fine settimana in dolce compagnia (grazie Shy!)…e naturalmente l’immancabile macchina fotografica.

Le previsioni meteo non erano buone e infatti abbiamo trovato molte nuvole e anche un po’ di pioggia.
Abbiamo girato Verona in lungo e in largo (a piedi) e alla fine ho deciso che per le mie foto avrei scelto la tecnica del “Bracketing” (HDR).

Naturalmente le fotografie scattate con questa tecnica risultano un po’ forzate e poco realistiche, ma credo che per una città storica, la tecnica scelta vada più che bene.

A voi il giudizio!





Fotografare gli insetti

29 03 2013

Vorrei dare un paio di consigli su come fotografare gli insetti.
Ho pochissima esperienza in questo ambito e se qualcuno avesse qualche suggerimento in merito, sono sempre aperto a consigli :-)

Per la foto qui sotto, ho utilizzato un obiettivo Sigma 105mm f2.8 macro.
Gli obiettivi macro sono sempre costruiti con una grande apertura, ma la profondità di campo è davvero minima con le macro (parliamo di qualche millimetro), il che rende molto difficile fotografare un soggetto piccolo e mantenerlo tutto a fuoco.

Per ovviare a questo problema, consiglio un’apertura focale da F9 in su, ma attenzione alla quantità di luce sul soggetto!!! Se non avrete abbastanza luce, la foto risulterà sicuramente mossa!

105mm? Come mai? beh… visto che mi cimentavo con delle api, ho preferito una lunghezza focale che mi avrebbe permesso di stare più o meno ad una distanza di sicurezza dai soggetti.
Comunque è sempre meglio essere prudenti e soprattutto bisogna cercare di non disturbare (nel limite del possibile) i soggetti fotografati.

Come si può notare dalla foto, ad un’apertura di F8, l’ape non è completamente a fuoco. Sarebbe stato meglio optare per un’apertura F11 o superiore, ma le condizioni di luce non me lo hanno permesso.
Alla fine come spesso accade, bisogna trovare il buon compromesso :-)





Che cannone!

11 03 2013

Questa è la frase che mi sento dire, quando esco con il mio Sigma 150-500mm: EHI!!! Che cannone!!!

Domenica pomeriggio, il sole è appena sceso dietro il Monte San Giorgio e dunque la luce non è già più delle migliori.
Non mi preoccupo più di quel tanto e dopo averci pensato per 10-15 minuti, decido che l’obiettivo che utilizzerò per fotografare i gabbiani, sarà il supertelezoom Sigma 150-500mm.

Trattasi di un obiettivo molto ingombrante e pesante, ben 1910 gr di peso!

sigma-50-to-500mm-lens

Il suo contendente (nel mio parco obiettivi) era il Nikkor 18-300mm, obiettivo di tipo “allround” che permette di fare fotografie grandangolari, ma che arriva ad una lunghezza focale di tutto rispetto, ben 300mm!
Tenendo conto del suo peso ridotto rispetto al Sigma, 830 gr. con un risparmio di oltre 1 kg è sicuramente un obiettivo che si adatta a qualsiasi situazione.
nikkor_18-300mm

 

Comunque come anticipato, la mia scelta è ricaduta sul Sigma perché volevo “zooommare” moltissimo!

L’obiettivo è dotato di un ottimo stabilizzatore d’immagine, ma a 500mm assicuro che restare abbastanza fermi con oltre 2kg di peso da gestire a mano libera, è tutt’altro che semplice e un cavalletto è quindi indispensabile!

I gabbiani però non restano fermi in volo e quindi un cavalletto risulta alquanto scomodo. La soluzione che ho adottato è quella di utilizzare la messa a fuoco continua AF-C e lo scatto veloce (6 fotogrammi al secondo).

La foto qui sotto è il risultato di 5 minuti di scatti rincorrendo i gabbiani :-)

Al mio ritorno a casa, dopo aver guardato le fotografie appena scattate, mi sono accordo che la maggior parte di esse erano state scattate tra i 170mm e i 200mm.
Questo significa che la fotografia qui sopra pubblicata (scattata a 180mm), avrei potuto farla anche con il più “portabile” Nikkor 18-300mm!!!

Se avessi scelto il Nikkor, probabilmente avrei potuto scattare più a lungo visto il peso inferiore e sempre grazie al minor peso, le foto sarebbero state (forse) meno mosse.

 

 

 

 





Antelope Canyon – Che faticaccia!!!

6 03 2013

Nella mia breve carriera fotografica mi sono già trovato confrontato con uno dei luoghi più impegnativi al mondo da fotografare: L’Antelope Canyon! Canyon che si situa nei pressi di Page in Arizona.
Questo canyon si snoda nelle viscere di un monte per poco più di 200 m di lunghezza e la sua larghezza varia dai 6-8 metri, fino a poche decine di centimetri nelle parti più strette.

Ciò che contraddistingue questo luogo è la luce… ehm… la non luce… diciamo: La luce che filtra all’interno del canyon. A volte ce n’è abbastanza e a volte non ce n’è proprio… Quando si ha abbastanza luce, le pareti dell’Antelope Canyon assumono molteplici colori e sfumature.

Di seguito due foto che mostrano la situazione quando ci sono stato io…

Gente che copre sempre la visuale e luce sempre molto scarsa

Gente che copre sempre la visuale e luce sempre molto scarsa

Antelope Canyon - Molta gente e luce scarsa

Antelope Canyon – Molta gente e luce scarsa

Come quasi sempre accade quando mi cimento con la fotografia, le condizioni di luce non sono ottimali, ma nell’Antelope Canyon questa è la norma

Se però calcoliamo che sono entrato nell’ora di miglior soleggiamento (11:00 am) e per questo, ho speso ben 40$, speravo di avere un pochino più di luce.
Ma la luce diventa quasi l’ultimo dei problemi, se paragonato alla marea di persone che i Navajos riescono a cacciare contemporaneamente nei 200m del Canyon (ho contato circa 240 persone!!!) e che immancabilmente si andranno a mettere di fronte al tuo obiettivo!

Come fare allora per fotografare nell’Antelope Canyon???
Beh, i consigli che posso dare sono i seguenti:

  • Armarsi di moltissima pazienza
  • Utilizzare un obiettivo di buona qualità
  • Utilizzare assolutamente il cavalletto
  • Scattare in RAW (almeno potrete correggere meglio le foto)
  • Se riuscite, scattate in bracketing (HDR)
  • Una volta a casa, fare mooooolta post-produzione
  • Cosa più importante… sgomitate fino a piazzarvi al posto migliore (tanto tutti lo faranno con quel che hanno pagato)

Qui di seguito potete vedere quello che sono riuscito a portare a casa:





Teleobiettivi

2 03 2013

Che bello possedere un obiettivo tele, ma che peso e che ingombro!!!
In questo post voglio dare un piccolo consiglio a chi non sa se acquistare un teleobiettivo.

La risposta è… dipende!!!
Dipende da ciò che si vuole fotografare e ottenere come risultato.

Nella foto qui sotto, ho utilizzato un obiettivo 18-250mm che è un obiettivo “allround”… adatto un po’ a tutte le situazione, ma che non eccelle in nessuna.
Giudicate voi il risultato.





Mentre da noi nevica…

25 02 2013

Mentre da noi nevica, mi torna in mente il caldo soffocante della Monument Valley.
Era la fine di settembre, giornata con foschia densa e bassa (non sia mai che io riesca a fare delle foto con perfette condizioni di visibilità…) e naturalmente un caldo soffocante!

Che luogo strano quello della Monument Valley! Ci si trova in piena riserva Navajo, in mezzo al nulla, con il “National Parks Pass” che per i Navajos equivale a carta straccia e con la consapevolezza che l’assicurazione del veicolo a noleggio viene a cadere se si pratica una pista sterrata…

Che fare allora in questo posto?
Due sono le soluzioni:
- fare un giro nel “Visitors center” e farsi spennare per benino
- fare un giro con i fuoristrada Navajo e… farsi spennare per benino

Noi abbiamo optato per la prima soluzione e ci siamo accontentati di fare qualche foto alle “tre sorelle” dalla posizione sopraelevata del Visitor Center :-)








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